Categorie
Google

Adwords Express: Il metodo semplificato per pubblicare annunci su Google

Chi non conoscesse Adwords, sarebbe il corrispettivo di Adsense per gli annunci pubblicitari. Se da una parte su Adsense i publisher guadagnano per gli annunci mostrati, su Adwords sono presenti le aziende che investono sulla propria pubblicità.

Adwords però non è accessibile esclusivamente a chi ha un budget molto grande e che quindi se lo può permettere, infatti è possibile anche per le piccole aziende, avviare una piccola campagna pubblicitaria con costi massimi mensili fino a 20 euro. Il problema qual’è? La difficoltà di avviare una campagna con Adwords. Eh si, sembra una cosa semplice, ma per ogni campagna pubblicitaria è necessaria impostare una determinata configurazione. E fidatevi che, se non impostate correttamente potrebbero farvi spendere tanti soldi senza poi ricevere alcun cliente.

A questo proposito, Google si è data da fare nella creazione di un servizio, abbinato a Adwords, nella creazione di annunci pianificati e corretti, con i tag giusti affinché i clienti interessati arrivino al tuo sito. Nasce Google Adwords Express

Per usufruire del servizio dovrete essere in possesso di una email Gmail con cui accedere, e di un sito web. Cominciate subito a creare il vostro annuncio inserendo località, categorie, parole chiave e budget mensile massimo. Notate che vi verrà fornita una stima dei click al mese in base alle ricerche analizzate da Google.

 

Categorie
Google

Condividere e Modificare File di Testo con Google Drive

Google Drive è uno strumento Potente e Gratuito disponibile a tutti coloro che abbiano creato una mail con Google: Gmail. Vengono dati gratuitamente 15 GB di spazio da usare per ogni propria necessità, e la possibilità di caricare infinite foto tramite la sincronizzazione di Google Foto. Queste però sono solo alcune delle tantissime funzionalità di questo potente servizio offerto da Google. Una di notevole importanza che andremo a discutere oggi è la possibilità di creare file di testo e condividerli CONTEMPORANEAMENTE con altri utenti che hanno un altro account Drive. Ciò è utile pensando ad esempio ad una ricerca o ad un progetto da fare in gruppo.

Vediamo adesso come creare un file di testo e condividerlo con i propri membri del gruppo.

  1. Accedete su Google Drive
  2. Cliccate in alto a destra su NUOVO e selezionate Documenti Google.
  3. Eccovi quindi all’interno del file appena creato. In alto a destra avrete la possibilità di cliccare su Condividi.
  4. In questo passaggio vi basterà inserire le email del gruppo e dire agli altri membri di accedere all’interno del file.
  5. Da questo momento il file è accessibile (dando i permessi corretti) a tutti ed è facilmente modificabile in tempo reale.

Il progetto completo potrete esportarlo tramite File -> Esporta in formato PDF, oppure potete stamparlo direttamente da browser.

Categorie
Google

Google Trends: Gli Argomenti più Cliccati in questo Momento

Potrebbe sempre essere utile e alquanto curioso, conoscere cosa la gente sta cercando in un preciso momento. O magari potrebbe essere una scelta furba per i prossimi articoli che potreste pubblicare, in quanto sapendo cosa la gente cerca, la probabilità che trovi il tuo sito sarà nettamente migliore.

Gli argomenti più cliccati in un certo arco di tempo, sono definiti argomenti “trending” ovvero di tendenza. Naturalmente, chi se non Google è in possesso di questi argomenti, dato che sapete sicuramente che si tratta del motore di ricerca più usato al mondo.

Ebbene, esiste un particolare tool offerto da google che serve a monitorare queste ricerche, valutando anche lo storico che c’è dietro. Potrete quindi visionare la quantità di ricerca avuta per delle parole chiave, già da qualche anno fino ad oggi. Una gran bella scoperta.

Il servizio di cui stiamo parlando è Google Trends e ovviamente si tratta di un tool interamente gratuito e intuitivo nell’utilizzo. In prima pagina troverete subito gli argomenti più cercati del momento, ma andando ad una ricerca personalizzata, potreste trovare tante info da voi gradite.

Categorie
Google

Analizza le ricerche su Google con Keyword Tool

Se siete anche voi Webmaster di un vostro portale, sicuramente vi sarete chiesti cosa la gente cerca su Google, e magari notando quei suggerimenti che vengono visualizzati, vi sarà venuta l’idea di ricopiarli come Tag nei vostri articoli. Ebbene, ciò che Google vi mostra è solo una parte delle reali ricerche di tanti utenti che spulciano su questo motore di ricerca.

Bisogna quindi trovare un metodo per trovare tutte quelle parole, o comunque la maggior parte delle parole, che vengono ricercate in merito ad un argomento. Per capirci meglio, se voi inserite la parola chiave WordPress all’interno del motore di ricerca, Google proverà a darvi dei suggerimenti su come completare il tag aggiungendo ad esempio “come installare“, “italiano“, “download“. Queste frasi complete sono sicuramente un’arma da sfruttare per capire ciò che gli utenti scrivono nel motore di ricerca e quindi corrisponde ad una utilità al fine di accrescere il numero di visitatori all’interno del sito.

Esiste un tool, di nome Keyword Tool che vi sarà utile per cercare questo tipo di informazioni da Google. E NON SOLO!

Se notate dall’immagine vista in alto, avrete la possibilità di sapere anche i suggerimenti di ricerca che vengono dati su YouTube, Bing, Amazon, Apple Store, il tutto interamente gratuito. Naturalmente se volete delle info dettagliate sulla quantità di persone in percentuale che scrivono quelle determinate frasi, dovrete effettuare un pagamento per la versione Avanzata.

Costa tanto, ma se lo si sa usare, si può sfruttare al massimo.

Categorie
Google Tutorial Wordpress

Posizionare correttamente gli annunci Adsense in un Sito con WordPress

Se siete possessori di un sito web, sicuramente avrete pensato di racimolare qualche soldo per poter sostenere il vostro progetto, e come ben sapete, la pubblicità è un mezzo che funziona. E chi meglio di Adsense può darti buoni frutti se avete tante visite? Non basta però soltanto caricare gli annunci e posizionarli a casaccio, infatti come si è potuto studiare, ed è anche suggerito da Google, esistono delle posizioni più remunerative, che vi fanno guadagnare più soldi per ogni click e che raggiungono più facilmente la vista dei vostri lettori.

Principalmente, analizzando anche i dati che ho potuto raccogliere io col tempo, gli annunci posizionati ad inizio articolo e a fine post, sono più remunerativi, in quanto in alto l’utente troverà qualcosa che potrebbe interessargli, e in basso, non appena finito l’articolo, potrebbe trovare una risorsa per perfezionare la sua ricerca.

Adsense, come spero sappiate, coglie i tag, le parole all’interno dell’articolo, e cerca di suggerire quesi siti web partner che trattano lo stesso argomento, quindi facendo l’ipotesi che voi stiate parlando di Amazon, è molto probabile che ci sia un collegamento diretto all’azienda, senza che voi abbiate impostato nulla.

Ma andiamo al dunque, dopo aver creato il codice javascript all’interno del pannello adsense, bisogna trovare un modo per posizionarlo correttamente. In generale, dovreste in collare questo codice all’interno del file html dei vostri articoli o delle vostre pagine. Ma noi che usiamo WordPress, preferiamo un Plugin che ci aiuta, e non poco, a inserire l’annuncio nei posti corretti.

Io utilizzo WP-insert e mi sono trovato davvero molto bene. Dopo averlo installato, dal pannello di destra potete inserire gli annunci che più vi piacciono, specificando se inserirlo all’inizio, alla fine, a destra o a sinistra dei vostri articoli/post/categorie.

In più avrete la facoltà di escludere alcune categorie, non mostrarlo ai dispositivi mobili, inserirlo in punti specifici e correlare un CSS personalizzato.

#becreative

Categorie
Google

Monitorare dettagliatamente i visitatori sul vostro sito con Google Analytics

Se siete possessori di un sito web e siete curiosi di conoscere non soltanto il numero di visitatori, ma anche altre informazioni utili a migliorare ogni aspetto del vostro portale, non c’è altro applicativo da consigliarvi che Google Analytics. Dopo aver effettuato l’accesso attraverso il vostro account Gmail e dopo aver inserito il vostro sito tra le vostre priorità, potrete creare un semplice codice html da inserire all’interno del vostro sito.

Se utilizzate WordPress vi sarà utile inserire un widget di testo, oppure se ne siete capaci potete facilmente inserire il codice tra la testate head del vostro codice.

La dashboard principale vi mostrerà un riassunto dei principali movimenti ed eventi dei vostri utenti. In particolare sarete in grado di poter monitorare ogni sessione, ogni provenienza e anche ogni dispositivo che ha visualizzato il vostro sito. Se vi sposterete poi nella sezione “In tempo reale” potrete monitorare gli eventi di utenti che attualmente stanno visitando il vostro sito web.

 

Categorie
Google Wordpress

SEO: Consigli utili ed efficace per una migliore indicizzazione su Google

Se pensate che il SEO sia ormai una cosa superate, vi state nettamente sbagliando, rimane sempre una delle caratteristiche principali che possono fare salire il ranking del vostro sito e quindi farvi vedere amico da google. Considerandolo e migliorandolo potrete sicuramente scalare le classifiche di ricerca all’interno di questo motore di ricerca e accaparrarvi quindi una bella fetta di utenti che senza SEO difficilmente vi avrebbero trovato.

Nello specifico discuteremo a proposito dei metadati da inserire all’interno del vostro contenuto. Dopo aver correttamente pensato al tema di cui trattare, è bene inserire corretti titoli, descrizioni e tag. Affinché questi dati vengano inseriti correttamente in relazione alle ricerche presenti sul motore di ricerca, vi consiglio dei tool che monitorano ogni singola query, correlata dalla quantità di volte che viene effettuata.

Se utilizzate Google Adwords, all’interno del portale troverete una sezione con le query, sfruttando la Google Tag Manager.

blog-adwords-call-tracking-gtm-tinypng

Se invece non utilizzate Adwords, vi consiglio di utilizzare Google Trends, che vi mostrerà per singolo tag, la quantità di ricerca e le successive parole chiave abbinate.

Per coloro che utilizzano WordPress il mio consiglio principale per la gestione dello snippet, ovvero ciò che mostrerà google tra i risultati di ricerca, è quello di installare plugin come All in One SEO Pack oppure Yoast.

 

[vc_row][vc_column][vsc-text-icon icon_startuplyli=”icon icon-alerts-01″ title=”Nota Bene” title_color=”#1e73be”]E’ bene evitare di mettere Descrizione o Tag fuorvianti, che non rispettano il reale contenuto dell’articolo, e quindi cercare di fare “click bait”. Ciò non sarà sicuramente utile per il futuro del vostro sito in quanto Google potrebbe accorgersene e darvi quindi una penalizzazione che comprometterebbe l’indicizzazione sul motore di ricerca.[/vsc-text-icon][/vc_column][/vc_row]