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Impostare un timer su Xiaomi Mi Band 3

Dagli ultimi aggiornamenti che sono stati rilasciati per il famosissimo mi band 3 di Xiaomi, è stata data la possibilità di avviare un timer direttamente dal bracciale, creando di fatto una nuova categoria di azioni da poter avviare direttamente dal bracciale, quindi senza passare necessariamente dall’app.

Per avviare il timer è necessario che facciate swipe up/down fino a quando vi troverete nella sezione Cronometro, che noterete subito. A questo punto facendo uno swipe verso destra vedrete l’icona per il timer. Tenete premuto il pulsante principale del bracciale e impostate attraverso dei tap la lunghezza del timer.

Allo scadere del timer il braccialetto inizierà a vibrare fino a quando confermerete attraverso un tap la ricezione della fine del timer.

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Alexa

Eseguire comandi personalizzati su Amazon Alexa tramite App Android/iOS

La seguente guida è utile per poter configurare dei comandi vocali personalizzati al vostro dispositivo echo con Alexa integrato. Essa è la stessa qualsiasi sistema operativo abbia il vostro smartphone, naturalmente il requisito fondamentale è che abbiate installato l’app ufficiale di Amazon Alexa dallo store.

Se aprite l’app per la prima volta noterete che vi sarà chiesto subito di effettuare un login tramite il vostro account Amazon. Completate la configurazione iniziale e passate poi alla continuazione della lettura di questo articolo.

Ciò che andremo a creare saranno delle routine, ovvero dei comandi personalizzati in modo che dato in input una determinata frase venga effettuata una determinata azione.

Per capire come procedere proviamo ad esempio a creare una routine che possa accendere o spegnere le luci di casa tramite un unico comando.

Per creare una routine dovrete aprire il menù a sinistra e cliccare su routine. Dopo di che inseriamo un testo come input. Digitiamo “Spegni tutte le luci”. A questo punto andiamo avanti e andiamo su “Casa Intelligente”, selezioniamo una ad una tutte le luci che abbiamo precedentemente configurato e mettiamo come accensione o spegnimento.

Salviamo la routine, attendiamo qualche minuto prima che essa sia operativa. 

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mi band

Proteggere lo schermo della Mi Band 3 con una pellicola protettiva

Ho acquistato la mi band 3 e da qualche mese mi trovo benissimo, l’unica pecca che secondo me è da valutare sin da subito è la qualità dello schermo. Per quanto sembri resistente, fidatevi, basta un minimo urto contro una parete per formarsi dei graffi che poi non andranno più via. Ciò che vi consiglio quindi è di applicare una pellicola al vostro prodotto.

Le pellicole hanno un costo variabile, su Amazon costano un po di più, ma su Aliexpress ne potete prendere tantissime a poco prezzo.

Naturalmente con un po di acqua la pellicola rischia di togliersi quindi prendetene un pò da tenere come scorta.

Qui di seguito le pellicole che personalmente vi consiglio da acquistare su Amazon:

Qualora aveste già lo schermo graffiato, purtroppo ho provato vari metodi per non mostrarli ma nessuno si è rivelato efficace. Applicate comunque una pellicola così da evitare ulteriori graffi col tempo.

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Yi

Yi Dome: Risolvere i problemi relativi alla connessione con la videocamera Xiaomi

Da qualche mese io come tanti altri in tutta europa stanno avendo problemi a connettersi con la propria Yi Dome, videocamera di sorveglianza, da connessioni mobile, 3G/4G. Il problema sembrava essere di configurazione, ma in realtà ogni volta che provavo a connettermi al dispositivo nell’app Yi Home trovavo il seguente messaggio:

“Non riusciamo a raggiungere i nostri server, potrebbero esserci quindi difficoltà di comunicazione con la videocamera Yi Dome”.

Informandomi un po in giro ho visto che il problema è noto e molti come me chiedono in giro quale possa essere la soluzione a questo problema. Una soluzione l’ho trovata io, e qui andrò a spiegarvela. E’ molto semplice, ci vorranno 2 minuti.

A quanto si è capito, i server in Europa hanno problemi da tempo, quindi una soluzione pratica è quella di cambiare i server a cui punta la nostra videocamera connessa a internet. Ciò non dovrebbe comunque essere un problema per la sicurezza e la privacy, ma sicuramente ci garantirà una connessione stabile sempre. Il paese che andremo a settare sarà, appunto, l’Asia. Sicuramente la migliore scelta dato che l’azienda è fondata lì.

Andate quindi su applicazioni, rimuovete tutti i dati salvati da questa app e riapritela. La prima cosa che vi sarà chiesto è il paese. Inserite Asia, e andate avanti. Dovrete di nuovo fare il pairing con la videocamera. La resettate quindi dal tastino dietro, e avviate la procedura tramite QR Code per la configurazione della rete Wifi.

Tutto fatto, andate ora subito a vedere se con la rete 4G riuscite a gestire completamente la video camera.

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mi band

Ho comprato la mi band 3, le mie prime impressioni dopo giorni di utilizzo

In questo articolo vi presenterò quelli che secondo me sono i pregi e i difetti della nuova mi band 3 di Xiaomi, un braccialetto fitness che ha avuto un enorme successo dato che a pochi giorni dalla sua uscita è stato venduto per migliaia di volte in tutto il mondo.

Ho acquistato questo prodotto su Amazon al prezzo di 29 euro, cercando bene sui siti cinesi potreste trovarlo quasi a 20 euro. E ce li vale tutti, pure 29.

Il bracciale è molto simile al precedente, ma aggiunge tante funzionalità che fanno davvero comodo nell’uso di tutti i giorni. Fra queste sicuramente la novità che più mi piace corrisponde alla possibilità di aver un timer avviabile direttamente da smartband e la possibilità di avviare un esercizio completo per monitorare costantemente il battito cardiaco e quindi le calorie bruciate.

Molto comoda la possibilità di capire finalmente più informazioni in merito alle notifiche o chiamate che arrivano nel nostro telefono, molto bella la possibilità di poter navigare tramite tap all’interno dei diversi menù del braccialetto.

Tra le pecche da migliorare abbiamo sicuramente la scelta di design del bracciale stesso, in quanto sporge molto ed è soggetto a graffi continui. Fidatevi il vetro è veramente molto fragile, vi consiglio l’uso sin da subito di una pellicola protettiva. Altra cosa è ovviamente la mancanza di un GPS integrato, che sicuramente consentirebbe l’uso senza lo smartphone. Altra cosa è il non poter cambiare musica o metterla in pausa direttamente dal braccialetto.

Tutto sommato, nonostante queste piccole cose da migliorare, è un braccialetto di cui sicuramente consiglio l’acquisto.

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mi band

Confronto Mi Band 3 – Mi Band 2: differenze, miglioramenti, batteria e costo

In questo articolo vi presenterò quelle che secondo me sono le differenze principali di questi due prodotti di Xiaomi. Considerate che ho utilizzato per più di due anni il mi band 2, trovandomi benissimo, a meno di piccole caratteristiche che sicuramente mi avrebbero fatto più comodo considerando il mio quotidiano utilizzo di questo prodotto.

Ho acquistato il mi band 2 da Aliexpress a metà prezzo rispetto a quello che si trovava negli altri store, circa 15 euro. Ho acquistato invece il Mi band 3 su amazon al prezzo di 29 euro. Quindi questa potrebbe essere considerata la prima differenza tra i due dispositivi. Il mi band 3 costa di più, ma da anche di più come funzionalità.

Le differenze principali fra i due dispositivi sono le seguenti, e che io ho comunque apprezzato:

Display più grande per notifiche e per la visualizzazioni di esse nel Mi Band 3. E’ vero, non si può rispondere ovviamente alle notifiche, si riesce a leggere ma niente di più. Con la vecchia mi band si poteva vedere esclusivamente l’icona dell’app che ha generato la notifica, una cosa poco utile dato che comunque dovevate prendere il cellulare comunque.

Piccola nota, il display sotto la luce del sole si legge difficilmente, unica pecca del mi band 2 che si sono portati anche nel mi band 3.

Timer, una cosa voluta da tutti, ma neanche minimamente inserito all’interno del mi band 2. Per impostare un timer sono stato costretto ad utilizzare app di terze parti che mi davano un feedback con vibrazione allo scadere del tempo del timer di solito 1 o 2 minuti.

Esercizio: adesso è possibile eseguire delle sessioni di esercizi direttamente dal mi band 3 senza prendere il telefono. Questa è una cosa molto gradita e sicuramente molto utile.

Chiusura della chiamata tramite il bracciale: tenendo premuto il bottone touch è possibile eseguire tante azioni fra cui questa appena citata.

Cinturino: nettamente migliorato nel mi band 3, stavolta non è proprio semplice farselo scappare.

Caricatore: lo stesso, solo un po più grande.

Batteria: Dura così tanto che proprio vi potete dimenticare di attaccarlo a caricare. Circa 2 settimane, sia per il mi band 3 che il mi band 2.

Monitoraggio continuo del battito cardiaco: con possibilità di impostare l’intervallo di tempo da un minimo di 1 minuto in su.

Di per se sono due prodotti molto simili, solo che secondo me il mi band 3 ha con se quelle piccole funzionalità che fanno la differenza. La batteria che dura 2 settimane è una cosa fantastica ed è uno dei motivi per la quale ho scelto ancora i braccialetti Xiaomi. Voi che ne pensate?

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Google Home

Usare uno speaker esterno con Google Home Mini

Per quanto google home mini sia eccezionale nell’ascolto tramite un microfono professionale in grado di catturare la vostra voce e comprenderla anche a lunghe distanze, per quanto riguarda l’audio, soprattutto per la versione mini, esso sicuramente lascia un po a desiderare. Mancanza di bassi e qualità audio accettabile ma non impeccabile.

Dai recenti aggiornamenti è stata aggiunta la possibilità di utilizzare degli speaker esterni al google home, che serviranno a trasmettere audio che viene da google play musica o da Spotify, in modo assolutamente automatico. Ciò che dovrete fare sarà semplicemente eseguire una prima configurazione, dopo di che google home trasmetterà l’audio tramite bluetooth verso i vostri speaker professionali.

Non si potrà ascoltare google home dagli speaker esterni, ma potrete dare sempre i comandi sul google home come avete sempre fatto.

Passiamo alla configurazione sull’app Google Home: Andate su Dispositivi -> selezionate il vostro Google Home -> cliccate sui tre puntini in alto e andate sulle impostazioni del dispositivo -> andate su Altoparlante predefinito per la musica -> Accoppiate il vostro altoparlante bluetooth.

Tutto qui, da ora ogni canzone verrà riprodotta sugli speaker bluetooth esterni.

Se avete delle casse esterne non bluetooth vi consiglio di acquistare questi ricevitori bluetooth  su Amazon che potranno essere accoppiati con Google Home:

 

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Google Home

Easter Eggs più belli di Google Home e Mini

Di seguito in elenco trovate tutti i migliori easter eggs italiani da poter azionare con la semplice attivazione tramite comando vocale, per ognuno di essi ho inserito una piccola descrizione, ma sicuramente sarà più bello sentirsi dire direttamente da google home la risposta.

Pulisci la stanza: In questo caso Google Home cercherà di fare una magia per esaudire il vostro desiderio ma, ci riuscirà?

Autodistruggiti: Piccolo scherzetto molto simpatico che vi porterà a simulare una autodistruzione tramite la ricerca di Google, su Google.

Ciao Alexa, Ehy Siri: In entrambi casi sicuramente non ne sarà molto contento. Considerate che comunque vi garantisce che si conoscono bene e che sono amici, forse.

Canta una canzone: Ci sono tre canzoni memorizzate, tutte molto carine e soprattutto orecchiabili.

Raccontami una barzelletta: Ne ha delle più disparate, non ve ne anticipo neanche una dato che sono freddure di non poco spessore.

Facciamo un gioco (quiz): Un intero quiz che può coinvolgere fino a 5 persone in una unica partita. Il vostro assistente diventerà un vero e proprio conduttore e vi farà varie domande su più argomenti, dalla geografia alla matematica. Un gioco molto carino se fatto tra amici.